| Grand Tour |
Il GRAND TOUR JAZZ FEST è un fenomeno culturale tipicamente settecentesco, viaggio di istruzione e formazione, ma anche di divertimento, di svago e di avventura. Proprio perché ultima tappa di avvicinamento verso Roma, l'Umbria fu terra di transito e meta vissuta da innumerevoli illustri ospiti tra cui Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Goethe, Corot e Lord Byron. Da qui l'idea è quella di costruire un festival attraverso il quale ripercorrere strade e sentieri dell'Umbria con lo stesso spirito dei viaggiatori del Grand Tour, risc oprendo il fascino anche delle via secondarie, quelle meno battute ma altrettanto incantevoli. Riscoprire luoghi
Negli anni è stato costruito un programma trasversale, di grande interesse artistico perché costruito attorno ai migliori protagonisti della scena jazz contemporanea internazionale. A rendere il GRAND TOUR JAZZ FEST tra le manifestazioni più attese e seguite, la scelta di organizzare ogni singolo evento nei luoghi di più alto fascino storico, artistico e paesaggistico della regione; la Cascata delle Marmore (Marmore - TR), il Parco Archeologico di Carsulae (Portaria Cesi - TR), la Chiesa Museo di San Francesco (Montefalco - PG), l'Abbazia di San Pietro in Valle (Ferentillo - TR), l'Anfiteatro Romano Fausto (Terni), Villalago (Piediluco - TR), il Parco della Fonte (Sangemini - TR) e il Chiostro Boccarini (Amelia - TR). La sintesi di un'esperienza
Caratteristica del GRAND TOUR JAZZ FEST quella di arricchire ogni singola serata con una serie di degustazioni eno-gastronomiche in collaborazione con l'A.I.S. Umbria, occasione di confronto tra i grandi vini italiani e internazionali con le specialità umbre. Ciò che viene proposto di anno in anno viene da lontano, una sintesi d'esperienza organizzativa che parte dal 1999, quando sono stati mossi i primi passi con la rassegna TERNI IN JAZZ e le pubblicazioni JAZZIT e IL TURISMO CULTURALE. Questa è la nostra idea di festival, senza spettacoli di piazza e artisti dalla popolarità stagionale, da cassetta, perché il nostro più intimo desiderio è quello di offrire un'esperienza indimenticabile più che una semplice lista di concerti, un senso turistico e culturale tout-court; perché crediamo che più dei numeri, sia importante ragionare attorno alla qualità dei numeri, almeno in una regione come la nostra. Buon viaggio, e buona musica |










